Varietà di allevamento di un ciprinodontiforme di medie dimensioni appartenente alla famiglia dei Pecilidae; è originario dei fiumi della costa continentale del Golfo del Messico: da
Cape Fear in Nord Carolina sino a Veracruz, in Messico; per la sua bellezza e per la facilità di allevamento in acquario questa varietà è allevata intesamente per l'acquariologia.
Presenta un corpo di forma quadrangolare, molto allungato e compresso lateralmente nella parte posteriore mentre il ventre è piuttosto gonfio e rotondeggiante; la testa è
relativamente grande; gli occhi sono grandi e posti molto avanti; la bocca, molto larga, è in posizione supera-terminale; il peduncolo caudale è lungo ma tozzo, poco distinguibile.
La pinna dorsale, erettile, di forma trapezoidale e molto sviluppata in altezza, non possiede spine rigide ed è sostenuta da 12 / 14 raggi molli leggermente ramificati all'estremità;
la pinna caudale, dalla larga forma a delta, ha il margine distale molto arrotondato; la pinna anale è conformata differentemente nei due sessi: negli esemplari di sesso maschile assume
la forma di un gonopodio, lungo e stretto, mentre negli esemplari di sesso femminile ha una forma triangolare, con il margine distale molto arrotondato, ed è sostenuta da 7 o 9 raggi molli,
i primi 2 o 3 semplici ed i successivi ramificati all'estremità; le pinne ventrali, piccole e triangolari, sono poste al centro del ventre mentre le pinne pettorali sono poste un poco al di sotto della
linea mediana, e leggermente distanti dall'opercolo branchiale.
Presenta una livrea decisamente particolare, tutta completamente di un color nero vellutato con leggeri riflessi iridescenti; il margine distale della pinna dorsale è percorso da una sottile
riga di color oro; si riconosce facilmente dalla simile Poecilia sphenops 'Black Molly' per la maggior lunghezza ed altezza della pinna dorsale.
La Poecilia latipinna 'Black Molly' un pesce vivace, pacifico e robusto, preferisce vivere in branchi numerosi, anche in compagnia di altri Pecilidi o di pesci di eguali
caratteristiche e dimensioni; gli esemplari di sesso maschile sono piuttosto territoriali ma la competizione si limita, generalmente, a delle parate in cui i contendenti si mostrano reciprocamente le ampie
pinne dorsali, completamente erette.
Necessita di una vasca di medie o grandi dimensioni, arredata con molte rocce, legni di torbiera e piante da utilizzare come nascondigli; la vasca deve essere riempita con normale acqua di
rubinetto, dura ed alcalina, senza alcun trattamento di addolcimento; solo a volte è necessaria un'aggiunta di un 10% / 20% di acqua di mare, ottenuta preferibilmente con
Sali Marini sintetici.
Non ha particolari esigenze per quanto riguarda gli altri valori dell'acqua che deve essere solo molto ben filtrata ed ossigenata, meglio se tramite un
Filtro Esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno tre volte la capacità dell'acquario; si
consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali, preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi.
In natura si ciba principalmente di larve di zanzara, di alghe e di detriti vegetali, aiutato dalla bocca posta superiormente con cui setaccia la superficie o con cui strappa le alghe
patinose dalle superfici sommerse; in acquario è praticamente onnivoro; accetta qualsiasi tipo di mangime: artemia o chironomus surgelati o Mangime Liofilizzato, mangime secco in scaglie o in
microgranuli, gradisce anche lattuga, spinaci appena scottati e rotelle di banana o di zucchina.
Pesce ovoviviparo; si riproduce molto facilmente anche nell'acquario di comunità; gli accoppiamenti avvengono in continuazione, entro tutta la popolazione presente nella vasca, senza
preferenze di coppie fisse; il maschio corteggia la femmina sbarrandone la strada e mostrandole la grande pinna dorsale completamente eretta; se la femmina gradisce il disegno presente sulla pinna
ed accetta il corteggiamento le nuota sul fianco e con il suo gonopodio le inserisce un pacchetto di sperma all'interno della cavità urogenitale fecondandone le uova.
Dopo 28 / 32 giorni circa di gestazione, evidenziata dal crescente gonfiore della parte posteriore del ventre, la femmina espelle i piccoli già vivi,
completamente formati ed autosufficienti; gli adulti difficilmente si cibano della prole ma è sempre meglio dividere gli avannotti per potersi prendere cura di loro.
Gli avannotti inizialmente vanno nutriti con naupli di artemia e mangimi secchi specifici per avannotti di ovovivipari; quando hanno raggiunto una lunghezza
di circa un centimetro si può somministrare il normale mangime utilizzato per gli adulti.
In definitiva è un pesce molto indicato per popolare l'acquario di un neofita.